Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti i cookie, clicca su "Approfondisci".
Proseguendo la navigazione, acconsenti alla raccolta e all'uso dei cookie.

Accetto l'uso dei cookie          Approfondisci
loading
Facebook Winesurf Youtube Winesurf Twitter Winesurf
Chi siamo Filosofia LINK
Una vera guida online aggiornata in tempo reale
Racconti fantastici che riguardano il mondo del vino
La più folle enciclopedia del vino
Vinchiesta: le nostre inchieste sul vino
vinformo
vinviaggio
vinteressa
Cosa accade nel vino al sud
Le nostre soste
Quello che i 'giovani' garantiscono
Carlo MacchiKyle Phillips Lorenzo ColomboRoberto Giuliani
Luciano PignataroStefano TesiAngelo PerettiAndrea Petrini
VinItalia

Naviga la mappa per scoprire le degustazioni dei vini regione per regione




VINstoranti

20/03/2011
Osteria Giuda Ballerino: il gioco di fare sul serio
ingrandisci giudaballerino!.jpg
E poi dice che mi vanto così tanto di essere romana. Ho i miei motivi.

Sono andata nel nuovo spazio polifunzionale del Giuda Ballerino! composto da ristorante, osteria (dove sono stata a pranzo) bar e enoteca. Scelta furba perché in quella zona a sud est di Roma, nel quartiere Tuscolano, non ci sono molti elementi di richiamo oltre al piacere dell’esercizio (fallito miseramente) di verifica della memoria storica e geografica, scorrendo i nomi delle strade. Giuda Ballerino!, ad esempio, si trova nella via intestata a quell’Appio Claudio Cieco (300 a.C.) a cui si deve la costruzione della via Appia e dell’omonimo acquedotto.
Ecco il mio orgoglio. Dal 312 a.C i romani costruirono 11 acquedotti che portavano in città tanta acqua procapite pari a circa il doppio di quella attuale, distribuita tra case private (non molte, per la verità) ma per circa 1.300 fontane pubbliche,15 fontane monumentali, più o meno 900 piscine e 11 terme pubbliche, nonché 3 laghi artificiali. E quella è una bella zona per visitare i resti degli acquedotti.

Ma tornando a noi, volendo andare da quelle parti (a parte i residenti qualcuno dovrà pur farlo)  se non altro si può fare un salto da Liberati, una delle migliori macellerie della città. Un trionfo di carni selezionate e di qualità provenienti da ogni dove, specialità gastronomiche, selezioni estreme su salumi e formaggi… un vero e consolante regno della gastronomia.
Strada facendo, tornando su via Tuscolana (il quartiere Tuscolano, popolare e tradizionalmente antifascista, fu pesantemente bombardato negli anni ’40,) verso la mia destinazione finale, mi affaccio da Bomprezzi un'enoteca che sta lì da cinquant’anni, da quando a pochi veniva in mente di fare un negozio solo di vini di qualità: ha resistito nel tempo e ora è una delle più valide in città (per fortuna degli abitanti di quelle zone).Si trova di tutto, fino a bottiglie pregiate per collezionisti e bollicine da tutto il mondo, Sud Africa compresa, birre, superalcolici di pregio, specialità alimentari firmate da dai grandi cuochi.
ingrandisci giuda2.jpg 
Due traverse e dall’altra parte della Tuscolana arrivo finalmente all’Osteria del Giuda Ballerino!. Nome bizzarro, altro non è che l’esclamazione ricorrente del personaggio principale del fumetto horror Dylan Dog, Grande passione dello chef/patron. Per fortuna (lui) non è cattivo, ma l’hanno “disegnato” così, cioè bene, per chi come me ama questo tipo di  cucina giocosa e un po’ divertita, non solo al palato ma anche alla vista e al tatto.
Da un menu snello ma intrigante, fatto per avvicinare alla cucina d’autore come alle tavole originali dei fumetti appese alle pareti, ho assaggiato le variazioni di baccalà in versione fritto, mantecato e in quenelle su una base di peperoni. Molto gradevole. I Paccheri gricia e calamari erano stuzzicanti, forse un po’ slegati tra base e pesce, mentre il baccalà (un prodotto tipico della cucina romana presente più volte nel menu, ma mi piace tanto) con i ceci era veramente gustoso.
La cosa che mi è piaciuta di più, però è stata la Polpetta amore mio, un tris di carne battuta, di polpetta stile Mc Donald (ma che differenza!) e di polpettine al sugo deliziose. Stavolta non ho pensato alla dieta e mi sono tuffata in una granita allo zabaione di quelle che te ne porteresti a casa un secchio… ma solo a condizione di fartela tutta a piedi e di corsa. 
La scelta del vino non è stata invece azzeccata, ma lo sapevo. Nel senso che su questa varietà di strutture e intensità di sapori, sull’arcobaleno delle cotture, ci sarebbe stata meglio una bollicina che avrebbe messo tutti d’accordo, ma ho visto in carta il  Pietramarina di Benanti ’05 e non ho resistito. In barba a tutti gli abbinamenti, ma mi piace troppo. In effetti ha cominciato ad andare bene dalle polpette al sugo…ma ormai eravamo alla fine e di brasati non ce n’erano. 40 euro a persona vino escluso. Si può fare.



ingrandisci rosannaferraro.jpgLiberati via F. Stilicone, 278/282,  tel 0671544153 www.bottegaliberati.com

Bomprezzi Via Tuscolana 904, tel  067610135

Osteria del Giuda Ballerino! Largo Appio Claudio 346, tel. 0671584807
www.giudaballerino.it sempre aperto.


Autore: Rosanna Ferraro
facebook twitter technorati digg Del.icio.us stumbleupon

Presta Orecchio
WinesurfTube




VINformo
18/03/2017

Il 26 marzo Vin'a Trani, alla sua terza edizione

Alla sua terza edizione Vin’a Trani, si presenta con una selezione di oltre 40 ...

16/03/2017

Export vino italiano nel 2016: ottime notizie…o no?

Arrivano i dati dall’Osservatorio del Vino  sull’export italiano del 2016 e subito giù titoli ...