Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti.
Se vuoi saperne di pił o negare il consenso a tutti i cookie, clicca su "Approfondisci".
Proseguendo la navigazione, acconsenti alla raccolta e all'uso dei cookie.

Accetto l'uso dei cookie          Approfondisci
loading
Facebook Winesurf Youtube Winesurf Twitter Winesurf
Chi siamo Filosofia LINK
Una vera guida online aggiornata in tempo reale
Racconti fantastici che riguardano il mondo del vino
La pił folle enciclopedia del vino
Vinchiesta: le nostre inchieste sul vino
vinformo
vinviaggio
vinteressa
Cosa accade nel vino al sud
Le nostre soste
Quello che i 'giovani' garantiscono
Carlo MacchiKyle Phillips Lorenzo ColomboRoberto Giuliani
Luciano PignataroStefano TesiAngelo PerettiAndrea Petrini
VinItalia

Naviga la mappa per scoprire le degustazioni dei vini regione per regione




Wine Fiction

18/03/2012
Se nel Paradiso Terrestre ci fosse stato un Wine Bar
ingrandisci adamo-ed-eva.jpg
Il Wine Bar “Al Serpente” si trovava in una posizione piuttosto defilata nel Paradiso Terrestre. Questo per vari motivi, il più importante dei quali era che il titolare di tutto quel bendiddio (appunto) non voleva che il  vino ed in genere l’alcol avessero un ruolo rilevante in loco, perché quando si parlava di Spirito non ci dovevano essere fraintendimenti.  Purtroppo era anche uno dei motivi per cui non è che gli affari andassero benissimo, anche se cosa potevi aspettarti da un luogo che ti proponeva solo due clienti, per di più senza tante voglie anzi, con nessuna voglia.

Serpente, il titolare dell’esercizio vedeva i due camminare come ebeti dalla mattina alla sera ammirando le meraviglie  attorno a loro: il bello è che pur girando nudi come vermi nudi (Serpente conosceva infatti anche diversi vermi che la mattina, prima di mettersi a strisciare, si vestivano di tutto punto..potenza del Paradiso Terrestre) ma non li aveva visti una volta che fosse una guardarsi, toccarsi….insomma, fare quelle cose che un uomo e una donna in un posto del genere avrebbero dovuto fare e rifare. Che ne sapeva Serpente di cosa avrebbero dovuto fare un uomo e una donna? Era un serpente, mica un coglione!

Fra l’altro erano anche due bei ragazzi e lei in particolare era un gran gnocca. A Serpente piaceva molto, però sembrava che lei (e anche lui a dire il vero) lo evitasse.

Insomma, vabbè che ti trovi nel Paradiso Terrestre, ma un locale deve vendere pur qualcosa. Così Serpente si avvicinò a Eva e, con fare distaccato iniziò.

“Ciao Eva, come stai?”
“Buongiorno Serpente.”  Poi con tono sempre freddo “Bene, grazie”.

Serpente continuò tranquillo “Cosa fai oggi? Cammini come sempre o…(con fare ammicante) insieme a Adamo avete scoperto qualcosa di meglio da fare????"

L’occhio leggermente interrogativo, quasi tendente al bovino di Eva fece capire a Serpente che anche oggi, nel Paradiso Terrestre, nessuno avrebbe inzuppato il biscotto. Serpente scosse leggermente la testa e andò avanti col suo discorso.

ingrandisci adamoeva.jpg“Voi umani siete proprio particolari. Vorrei sapere come fate a passeggiare tutto il santo giorno senza che vi venga voglia di bere qualcosa che non sia l’acqua del ruscello. Io avrei tanta roba buona nel mio wine bar e per due come voi sarei anche disposto a venirvi incontro. Facciamo così…voi assaggiate quello che volete e se vi piace, ci mettiamo d’accordo.”

Si vedeva che Eva voleva (a parte la rima) dire qualcosa, ma sembrava quasi vergognarsi o avere paura. Si guardava intorno poi abbassava lo sguardo…Serpente rincarò.

“Capisco, sono tempi grami per tutti! Siamo all’inizio, l’economia non tira molto, la liquidità (acqua a parte) scarseggia. Insomma, per pagare non dovete preoccuparvi! Siamo o non siamo amici?”

Eva sembrava soppesare le parole e alla fine iniziò “Vedi Serpente, a me e ad Adamo piacerebbe tanto venire da te ma….LUI…il Padrone di tutto questo bendiddio (appunto), ci ha detto chiaro e tondo che non sarebbe stato molto felice di vederci nel tuo locale.”

“Ma guarda quel figlio di…di….Dio!” masticò amaro Serpente “Mi fa mettere su un’attività e poi proibisce agli unici due clienti di frequentarla. Questa è proprio una carognata, un vero scherzo da prete. Ma ora vedrai cosa ti combina Serpente”

Così, con un ampio sorriso a trentasei denti disse “Ma se è per questo! Ma figuriamoci! Io lo so perché LUI vi ha detto così: perché  tra le bottiglie che ho in enoteca ce ne sono alcune, costosissime, di SUA proprietà. Lui ha paura che voi,  inavvertitamente,  le stappiate.  Guarda, facciamo così: le sue bottiglie le metto tutte da una parte, così si riconoscono bene e non correte rischi. Già che ci siamo perché non vieni a darmi una mano? Sai con  i lavori manuali ho qualche problema… così intanto ti faccio anche assaggiare una cosina che sicuramente ti piacerà”

Così Serpente fece entrare Eva nel suo locale e gli fece conoscere il meraviglioso mondo del vino. Ovviamente tutta roba  autorizzata da LUI. Tra i bianchi Lacrima Cristi, rossi solo a base Sangiovese e alle fine un bel Vinsanto.

Una giornata del genere, anche se era sempre vissuta  nel Paradiso Terrestre, Eva non l’aveva mai passata. Non si sentiva solo felice e leggermente brilla ma anche piuttosto strana. Dentro di sé avvertiva sommovimenti mai provati prima, specie se pensava ad Adamo. Non riusciva bene a capire, ma quando vide Adamo la prima cosa che gli disse fu “E copriti quel coso, dove credi di essere!” 
Adamo però l’aveva cercata tutto il giorno ed era piuttosto arrabbiato, così iniziò il primo battibecco della storia tra uomo e donna. Dopo un po’ però si calmarono e Eva poté raccontargli la sua giornata. Adamo era allibito: Eva aveva (ridagli con la rima) disobbedito al precetto che LUI aveva imposto, ma iniziò a calmarsi quando lei gli spiegò il fatto delle SUE bottiglie, di come erano state messe da parte con attenzione e che insomma, non c’erano problemi.
ingrandisci adamoeva1.jpg
Saranno stati i discorsi, saranno state le carezze che Eva gli faceva in maniera sempre più insistente, ma accettò anche la proposta di tornarci assieme il giorno dopo e si distese per mettersi a dormire. Prima però dovette subire l’ultima stranezza di quella donna che, con uno sguardo che Adamo non gli aveva mai visto gli domandò “Ehi , Adamuccio, hai tanto sonno?”

L’occhio leggermente interrogativo, quasi tendente al bovino di Adamo fece capire ad Eva che anche oggi, nel Paradiso Terrestre, nessuno avrebbe avuto biscotti da inzuppare.

La mattina dopo di buon ora Eva svegliò Adamo e quasi di corsa andarono “Al Serpente”. Il proprietario li stava già aspettando  e cominciò subito la stessa iniziazione del giorno precedente. Però quando c’è nel mezzo un uomo le cose tendono sempre a complicarsi.
Così Adamo, che si dimostrò reggere meno l’alcol di Eva, cominciò a fare cose che il giorno prima non si sarebbe nemmeno sognato. Alzava la voce per chiedere questo o quel vino, si dava arie da intenditore e ad un certo punto dette una pacca sul culo a Eva che si sentì in tutto il Paradiso Terrestre. Eva, oltre che molto stupita del cambiamento di Adamo, era piuttosto incazzata per la pacca sul culo "Ma l’avesse a dare a sua madre o a quel rompipalle di suo padre” pensò, senza immaginare che fossero la stessa persona.
Comunque, in un momento in cui il serpente si era  allontanato disse  “Dai Adamo perché non stappiamo quel mathusalem di bollicine, che magari è qui dai tempi di suo padre” e gli indicò una delle bottiglie che LUI non voleva assolutamente venissero nemmeno toccate. Adamo, mezzo sbronzo, non se lo fece ridire due volte. Prese la bottiglia e, con mossa degna di vincitore di gran premio, fece saltare il tappo inondando tutto il locale.

Immediatamente si udì un grido che sembrò quasi oscurare il sole. “NOOOOOOOOOOOOOOOOO! IL CLOS DU MESNIL NOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!"
Non era un impressione: la luce era veramente quasi sparita, dopo il grido di dolore erano seguiti tuoni e fulmini e la terra si stava muovendo. Adamo ed  Eva, impauritissimi si abbracciarono e cercarono riparo in uno degli angoli del locale.

Si risentì la voce che, come avrete capito, era di LUI. “VI AVEVO DETTO DI NON TOCCARLE NEMMENO E VOI INVECE……

Lui continuava a tuonare, a lanciare fulmini, a sproloquiare ed i nostri due poveretti, sempre più appiccicati sembravano ascoltarlo atterriti. In realtà, guardando bene, una mano di Eva stringeva forte non proprio la mano di Adamo, mentre quelle del maschietto non riuscivano a stare ferme, come se volessero recuperare il tempo perso.  I due forse non se ne rendevano conto o forse si, ma stavano, grazie al vino, scoprendo veramente un mondo.
Le ultime parole che nel casino generale intesero furono “..TU DONNA PARTORIRAI CON DOLORE”  e tutti e due pensarono la stessa cosa. “Se dev’essere così tanto vale portarsi avanti con i lavori!”

Autore: Carlo Macchi
facebook twitter technorati digg Del.icio.us stumbleupon

Commenti presenti: 9
Nelle Nuvole
inserito il 18/03/2012

Vallo a dire a quelli del Sidro che l'origine di tutto non è una mela bensì l'uva e i suoi derivati! Maniglione, lo sospettavo e ora ho la conferma: sei un Angelo caduto.

carlo macchi
inserito il 18/03/2012

Cioè un demone! L'hai capito dal puzzo di zolfo che mi aleggia attorno, ma quello è perchè mi mandano a fare i trattamenti in vigna.

Mario Crosta
inserito il 21/03/2012

E' uno dei tuoi scritti piu' belli, caro Carlo (e sì che ti che leggo dal 2002), anche tra quelli che mi sono divertito ad impaginare in Enotime! In dieci anni ne hai partoriti tanti con piacere (il dolore e' riservato alle donne), una marea, ma di belli come questo ce ne sono pochi. Metti pure uno sfondo dorato a questo principe dei tuoi scritti, caro Carlo. Credo che anche Don Helenio da lassù si sara' divertito un casino a leggerlo, visto che non puo' piu' divertirsi a guardare come gioca oggi la nostra beneamata, tutto il contrario dei suoi straordinari successi strappati magistralmente con le unghie e con i denti. Insomma oggi per me hai vinto la tua Coppa dei Campioni di quest'anno!

carlo macchi
inserito il 21/03/2012

Caro Mario, grazie per i complimenti ma ti giuro che avrei scambiato questo articolo non tanto per una Coppa dei Campioni ma, visto l'andazzo, anche la qualificazione a spese del Marsiglia. Don Helenio da lassù avrà rischiato di cadere dalla nuvola..

Mario Crosta
inserito il 21/03/2012

L'avvocato, l'alpino di Russia, il vicepresidente, l'amato Peppino Prisco invece no. Si tiene ben saldo sulle nuvole, ha sofferto con noi, come noi, piu' di noi in tempi anche peggiori e sa come si fa a stringere i denti e a lottare. Col vino e' la stessa cosa. Bisgna buttare fuori i peggiori, che ce n'e' tanti, che rovinano il mercato a quelli onesti, almeno decenti se non migliori. Ma questo e' terreno tuo, pane per i tuoi denti, visto che sei Toscano e di Chianti ne sai vita e miracoli...

carlo macchi
inserito il 21/03/2012

In effetti se c'è stata una nota triste nel triplete è stata la mancanza dell'avvocato Prisco. Anche se sono convinto che su "Sky" non si è perso niente.

Mario Crosta
inserito il 21/03/2012

Peppino col triplete c'entra, eccome, altro che mancanza, dai, Carlo! Chi altro poteva essere quel santo in paradiso che ha sostenuto quella squadra nelle partite chiave? Lui e basta. E' stata fatta con lui vivo a pianterreno, quella squadra, ed ha vinto con lui vivo su un altro piano, quello che piu' sopra di così non si puo'. Comunque, si sara' divertito molto nel leggere il tuo articolo, questo e' quello che conta. Vedrai che gli hai fatto tornare la voglia d'intercedere ancora, ora che puo'. Cinque minuti prima di morire, come aveva promesso, si e' fatto milanista ("così ne schiatta un altro...") e quindi adesso conta qualcsa nel mondo che conta davvero, quello dove i campionati si vincono a suon di rigori regalati.

Mario Crosta
inserito il 26/03/2012

Carlo, guarda che anche qui, come gia' per altri articoli, sono spariti tutti i commenti fatti da giorni. Devi aver toccato qualche tasto d'impaginazione dopo aver bevuto la tua Vernaccia di San Gimignano preferita e' stata una mossa di stizza per il 2 a 0 di ieri sera? Dai, Carlo, era prevedibile, non ti crucciare. La squadra e' da rifare, lo sapevamo ormai da tempo, presidente compreso. Abbi fiducia. Nessun'altra squadra in Italia non e' mai stata retrocessa in serie B e pochissime al mondo hanno vinto campionato, coppa continentale e coppa del mondo nella stessa stagione. Per noi e' stata la prima di una lunga serie di volte che gli altri invece possono soltanto invidiare.

Mario Crosta
inserito il 26/03/2012

Bene, vedo che hai fatto sparire quella sfilza di link di un commento un po' strano in inglese e che tutti i commenti sono ritornati visibili. Buon Vinitaly!

Presta Orecchio
WinesurfTube




VINformo
25/03/2017

La stampa estera a portata di clic:Terre de Vins, n.46, marzo-aprile 2017

Due i titoli di copertina. Il primo, più grande: Le migliori 100 carte dei ...

18/03/2017

Il 26 marzo Vin'a Trani, alla sua terza edizione

Alla sua terza edizione Vin’a Trani, si presenta con una selezione di oltre 40 ...