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29/03/2012
Varieitaly e eventualitaly
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Di ritorno dal mio breve Vinitaly (neanche un giorno e mezzo) provo a farne un  breve resoconto.
 

Innovitaly

Iniziare di  domenica e finire di mercoledì  (con un giorno in meno di fiera) pare abbia avuto buoni risultati. I produttori hanno potuto lavorare bene anche la domenica (mattina). Gli unici problemi si sono avuti nel pomeriggio del “dì di festa”, quando l’assalto degli ubriachi ha lasciato alcune zone della fiera in balia degli stessi, senza che un poliziotto o un servizio d’ordine si facesse vedere. Per il resto sembra che il giorno “clou” sia diventato il lunedì, mentre martedì e mercoledì sono giornate più tranquille. Morale della favola: se volevi arrivare abbastanza facilmente, parcheggiare e fare con tranquillità il tuo lavoro prima era consigliabile sfruttare i primi due giorni ora sarà meglio privilegiare gli ultimi due.
 

Standitaly
 Che gli stand siano più o meno belli, più o meno curati, le tendenze sono comunque due: da una parte quella di usare materiali riciclabili o comunque riutilizzabili (cartone pressato e  legno in primis) dall’altra l’utilizzo in alcuni grandi stand del secondo piano. A questo proposito voglio segnalare una vera novità che spero faccia scuola. Ne avevo già parlato a riguardo di Vinisud e sono gli spazi dove tu puoi andare ad assaggiare un numero x di vini in esposizione senza avere il produttore davanti. Nella Regione Marche lo spazio organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela aveva, al secondo piano, un centinaio di etichette in assaggi libero. Accanto ad ogni vino una scheda presentava i dati del prodotto  e dell’azienda, compreso il numeo di stand dove potevi trovare il produttore.  Lo segnalo perché spero che l’anno prossimo molti altri seguano questa bella idea.
 

Telefonitaly
 Ma è così difficile potenziare il servizio in modo tale che in fiera si possa anche telefonare? Questa frase la scrivo io ma l’hanno detta più volte molte migliaia di persone incazzate perché non ricevevano e non potevano parlare, gli arrivavano messaggini datati 6 ore prima, ne spedivano sapendo che non sarebbero arrivati in tempo etc.  La stessa cosa accadeva, in maniera ancora più pesante, per la connessione internet., assolutamente impossibile da avere in certi luuuuuunghi momenti. Certo che in una fiera basata sulla comunicazione non si possa comunicare è il massimo! L’hanno prossimo mi porterò dei piccioni viaggiatori.
 
Parcheggitaly

Anche se i parcheggi a pagamento sono aumentati si sono azzerati quelli nelle strade attorno alla fiera (se non vuoi prendere multe salatissime) con il risultato che per trovare posto o arrivi presto (mooooolto presto) o fai come un mio amico che arrivando a Verona alle 10 è entrato in fiera alle 13. Se Verona vuole (e li vuole!!!!!) i soldi di chi viene a Vinitaly forse dovrebbe dare, in cambio, qualche servizio! Sempre sul tema: parcheggio sotterraneo vicino all’Arena (se devi andare a cena in centro non ci sono praticamente alternative): dalle 20.15 alle 23.30 ho pagato 11 euro, devo commentare?
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Gnocchitaly


La crisi si fa sentire e si ripercuote direttamente su livello di gnocca presente negli stand. Sto parlando del livello “Iper-extra-super-plus” quello che potevi solamente rimirare da lontano. Quello che o creava capannelli davanti ad alcuni stand con relative pozzanghere di bave da dover superare a guado o che vedevi passeggiare con tutine talmente attillate dove la fantasia era inutile. Oramai questo target altissimo e disumano ha trasmigrato. Purtroppo è invece di moda il “book” della standista, dove questa, invece di dirti quante lingue conosce e gli studi che ha fatto,  si presenta in costume (non adamitico per fortuna). Tale moda, che oramai tocca tutti i livelli e tutti i budget è forse una delle cose più tristi della fiera (e delle altre fiere). Per quanto riguarda la gnocca classica, quella che da sempre ti accoglie negli stand o che li visita, assaggia e si veste per stare comoda, il livello è sempre alto, per fortuna.
 

Punti di vistitaly

“Mamma quanta gente è passata!” “Quest’anno non si vede anima viva!”.  Due commenti opposti ma da sempre in una fiera come Vinitaly ci sono spazi presi d’assalto e zone quasi deserte, dove i produttori si guardano l’un l’altro sconsolati. Un consiglio per quest’ultimi: il tempo in cui l’importatore capitava per caso e ti risolveva il budget dell’annata è oramai definitivamente tramontato. Se vieni a Vinitaly devi prepararti mesi prima, altrimenti risparmia i soldi.
 

Puglitaly

Oramai da qualche anno ho alcuni interessanti impegni tra gli stand di questa regione. In particolare questa volta sono stato mandato “a zonzo” tra una dozzina di aziende, trovando alcune interessanti novità.  Molto strano il fatto che praticamente mezzo padiglione dove si trovava la Puglia fosse stato dato a Luca Maroni il quale, molto pauperisticamente, ha pensato di attrezzarlo con pochi tavoli, creando un effetto “vuoto” che certo non faceva venire voglia di entrare anche negli spazi attigui. Forse le visite nella zona puglia non ne hanno risentito (forse), però il tutto stonava, specie venendo dal padiglione accanto, dove la Toscana si mostrava in grande spolvero standistico.
 

Personitaly
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Piccola galleria di incontri aperta da quel grande esperto e appassionato di Armando Castagno. Tutte le volte che lo incontro ho il gran piacere di parlare con una persona colta, disponibile e di una gentilezza che quasi ti imbarazza. Ce ne vorrebbero come lui! Ce ne vorrebbero meno invece di personaggi come quello incontrato in uno stand pugliese che mi squadrava dalla testa ai piedi chiedendosi se fossi veramente un giornalista, che cosa volessi da lui e soprattutto per quanto tempo avrei continuato a rompergli le tasche standogli davanti.  Per fortuna è stato un caso isolato. Per il resto è stato un Vinitaly, stranamente per me, molto al femminile e quindi devo ringraziare (in assoluto ordine casuale)  Stefania Zolotti, Paola Paoloni, Maddalena Mazzeschi Magdalene Beverari e Terry Baccini per avermi accompagnato, scortato, aiutato etc.
 

Biologitaly

Forse il tema principale della fiera e sicuramente quello più di moda! Per capirlo bastava provare a mettere il naso nello spazio di Vivit dove la ressa e la confusione erano perenni.  Saranno stati gli spazi ristretti, saranno state le molte persone che volevano assaggiare, ma il successo di questa proposta credo porterà a dei ripensamenti sulle molte-troppe location in cui sembra obbligatorio debba dividersi questo mondo. Ma di  biologico si è anche parlato e per quanto ci riguarda il nostro articolo sulla normativa europea (vedi) ha creato più di una discussione e non sempre i toni sono stati pacati.
 

Bottiglitaly


La soddisfazione sentendoti dire da più di un produttore “Anche io sto usando bottiglie più leggere!” non è stata edulcorata dall’aver scoperto la madre di tutte le bottiglie pesanti: 1.200 grammi di pesantezza (solo il vetro ovviamente)che gridano vendetta al cielo ed all’intelligenza dell’uomo.
 

Auguritaly

Nei giorni della fiera un carissimo amico ha dovuto anticipare un’operazione molto difficile ma che, per fortuna, è andata bene. Auguri a te amico mio e alla tua meravigliosa famiglia! In cantina ho grandi bottiglie pronte a festeggiarti.
 
Autore: Carlo Macchi
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Commenti presenti: 14
Luciano
inserito il 29/03/2012

Ottimo e originale riassunto Carlo! Concordo su tutto...un parere invece dei "saloni" attigui, tipo Sol, Agrifood,...?

carlo macchi
inserito il 29/03/2012

Ammetto la mia ignoranza! Non metto piede al Sol e ad Agrifood da diversi anni. in realtà mi farebbe voglia di non mettere piede neanche a Vinitaly...

Mario Crosta
inserito il 29/03/2012

Su "bottiglitaly" ti mando tutto il mio convinto appoggio, sperando che tutti quelli che ti leggono ne scrivano sui loro blog, ne parlino con i loro enotecari, usino il passparola per quest'altra importante battaglia in favore del vino. Sarà lunga e difficile come quella che affrontammo sulle temperature di servizio, sui calici al posto dei bicchieri, sui tappi di polietilene invece di quelli con briciole di sughero malato, ma vale davvero la pena di combatterla e bisogna chiedere a tutti di fare cultura e di fare scuola. Purtroppo ho visto molti clienti, ma anche qualche esperto intenditore, decidere di acquistare una bottiglia di vino rosso dopo averla sentita molto pesante. Come se questo incidesse sulla qualità del vino! Certi produttori spendono qualche centesimo in più per il vetro invece di investirlo nella qualità del loro vino. Vendono molte bottiglie di più senza fare alcuna fatica. E' il consumatore che va convinto a fare le sue scelte con ben altri criteri che non il colore dell'etichetta e il peso della bottiglia! Sarà lunga, ma ce la faremo. Per i collegamenti internet, invece, perche' non usare quelli satellitari personali mobili per non dipendere appunto da una presa telefonica o da un wireless?

carlo macchi
inserito il 29/03/2012

Ciao Mario, sul problema connessioni mi dicevano molti che le chiavette personali non funzionavano, ma io non ho provato. Sulle bottiglie pesanti ti ringrazio! Sono convinto anche io che ce la faremo ma per adesso è dura..

antonio sorrento
inserito il 31/03/2012

concordo anch'io,Carlo, su quello che hai scritto, specie sulla zona Vivit dove praticamente era impossibile avere un dialogo con il produttore per la calca e gli angusti spazi. Riduzione di un giorno,poi, ok ma magari allunghiamo di un'ora l'orario di chiusura. Saluti Antonio

Nelle Nuvole
inserito il 01/04/2012

Rimpiantitaly - averti visto e parlato per solo circa 2.45 minuti. Mi chiedo come si possa non-riconoscerti, con quel marchio di fabbrica che ti porti addosso. Il lunedì, come tutti i lunedì del Vinatly, è stato una corsa al massacro. Domenica e martedì ci si muoveva bene e anche il Vivit era vivibile. Alla prossima edizione conviene saltare il lunedì, o prima o dopo. Il giorno dei ristoranti ed enoteche chiuse è sempre stato il più affollato. D'accordissimo sulla bottiglia leggera. E anche sulla disponibilità e gentilezza di Armando Castagno.

Ugo Baldassarre
inserito il 02/04/2012

Non si dice il peccatore ma solo il peccato, ma se il malfattore dalla bottiglia pesante era in Puglia, so di chi si tratta. E vuoi mettere il contenuto, poi...

carlo macchi
inserito il 02/04/2012

in realtà non e quello a cui si può pensare a prima vista. Ho trovato una bottiglia ancora più pesante. incredibile ma vero!

Mondelli Francesco
inserito il 04/04/2012

In Franciacorta per caso?

carlo macchi
inserito il 04/04/2012

No, non in Franciacorta, in Puglia, ma non quella che gli amici pugliesi possono immaginare.

carlo
inserito il 19/04/2012

...

carlo macchi
inserito il 22/08/2012

provadioawwpou

carlo macchi
inserito il 22/08/2012

sòoif

carlo macchi
inserito il 22/08/2012

provaaaaaaaaa

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