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Wine Fiction

15/04/2012
IMU e non solo: le nuove tasse per l’agricoltura
ingrandisci tasse.jpg
In questi giorni si è molto discusso, spesso senza alcun fondamento, sull’applicazione dell’IMU (Imposta Municipale Unica) per quanto riguarda il mondo agricolo ed in particolare quello legato al vino.

Grazie ad un infiltrato al Ministero dell’Economia e delle Finanze siamo  i primi a pubblicare i particolari delle nuove imposte per il mondo agricolo e non, che purtroppo non sostituiranno l’IMU ma l’affiancheranno.

Iniziamo con la prima, quella che colpirà gli edifici adibiti a cantine.

Si chiamerà tassa a C.A.Z.Z.O, acronimo di  Cantine Annesse Zone ZTL Oniriche.
Vediamo di cosa si tratta. Quale produttore non ha mai sognato di avere la sua cantina veramente a portata di mano, magari vicinissima a casa sua o addirittura nel centro della città dove risiede? Ovviamente tale cantina si andrebbe a trovare in zona ZTL ed è quindi giusto pagare una tassa sullo spazio occupato in sogno. Il produttore che farà un sogno del genere dovrà recarsi alla più vicina rivendita Lottomatica e raccontare al personale preposto il sogno stesso. Gli addetti, dopo breve ma attenta analisi, daranno 5 numeri , mettiamo 7-12-54-75-81. Il cittadino non dovrà fare altro che trascriverli e mettere la virgola prima delle ultime due cifre, ottenendo così  la base imponibile; a questo punto ognuno pagherà secondo il proprio scaglione Irpef. Nell’esempio suddetto la base imponibile sarà € 7.125.475,81. Ci scordavamo l’addizionale famiglia del 1% o più se lo stesso sogno è stato fatto in contemporanea da uno  o più componenti del nucleo familiare.

Ma il bello di questa tassa  è che è reversibile, diciamo double face. Se un amministratore locale, mettiamo un sindaco, sogna che nel mezzo al suo bel centro storico sorge la cantina X, appena sveglio potrà emettere delibera di riscossione nei riguardi della cantina susognata per una cifra massima pari al 20% del deficit del comune.

ingrandisci tassa.jpgA questa prima tassa se ne aggiungerà una che invece  verrà spalmata su tutti i cittadini,  denominata 
E.  I.O.  P.A.G.O!  acronimo di Ennesimo Incredibile, Ottativo, Pagamento Al Governo, Orcocan! Si tratta di una tassa, come dice appunto il nome, ottativa…ma non troppo. Funzionerà così: lo stato manderà ad ognuno di noi una cartella con su scritte due cifre diverse: il cittadino potrà optare e/o scegliere quale pagare tra le due.
 
Ma veniamo ai vigneti. Qui scatterà la tassa V.A.I  I.N  C.U.L, cioè l’ imposta su Vigneto Adibito Istituzionalmente (e) Intenzionalmente (a) Coltura Univoca per Liquidi. Quindi una tassa che si rivolge solo ai vigneti specializzati, mentre saranno per fortuna esentate le colture promiscue e le zone ed i terreni vitati ove ancora la mezzadria impera. Si dovrà pagare 3 Euro a pianta, ma si potranno detrarre quelle affette da mal dell’esca, salvo versare l’addizionale sull’esca stessa.

Il mondo agricolo si troverà di fronte anche ad una nuova tassa regionale. Nell’ottica di rendere i tributi più vicini al cittadino  e soprattutto in linea con una nuova immagine del nostro paese all’estero, la Conferenza delle Regioni,  avendo consultato Armani, Versace, Dolce e Gabbana e Valentino, ha promulgato la tassa definita E.L.E.G.A.N.T.E, cioè Ennesimo Lauto Esborso (sul) Gasolio Agricolo Nuovo, Troooopppo Elegante.
 
Di cosa si tratta? Il gasolio agricolo è notoriamente di un colore diverso rispetto a quello che compriamo nei distributori. Non credo di sbagliarmi dicendo che normalmente è rosso. Ogni regione potrà da adesso colorarlo a piacere, magari utilizzando le tinte che contraddistinguono il partito che le governa. Quindi in Veneto (ma ancora per poco) avremo il gasolio verde, in Toscana ed Emilia Romagna rosa e via così. Ovviamente ogni regione inserirà una nuova tassa sul colorante utilizzato per il gasolio; tale esborso potrà però diminuire del 30% nel caso in cui il trattore o il mezzo agricolo risulti dello stesso colore del carburante. Tale sgravio verrà chiamato “Detrazione pendant” e sono in previsione ulteriori defalcazioni per abiti intonati del guidatore.  Posso anticipare che tutte le grandi case di moda si sono gettate a corpo morto sull’affare, studiando linee adatte non solo a trattoristi/e, ma anche a fattori, terzomini, operai e operaie. Pare addirittura che Valentino abbia già presentato ufficialmente la linea “La donzelletta che vien dalla campagna”, ottenendo un grande successo.

E per dimostrare vieppiù che il livello culturale del l’Italia è alto è stata inserita la prima tassa in inglese, che andrà finalmente a toccare solo fasce dal reddito molto alto . Tale imposta è inoltre strutturata in maniera assolutamente innovativa: si chiamerà  Y.A.C.H.T.  ovvero Yes,  A Comedy  (but) Hard Tax. Come si capisce si tasseranno fortemente tutti gli Yacht presenti nei porti italiani, obbligando però i proprietari o chi per loro a versare  l’importo solo e soltanto in negozi, ristoranti o alberghi di gran lusso, ovviamente ottenendo beni o servizi in cambio. Con questa nuova e rigorosa forma di tassazione si arriverà così da una parte a colpire una fascia altrimenti difficile da toccare e dall’altra si incentiverà il commercio.

Considerando il vino un bene di lusso o comunque uno dei più gettonati dalle classi abbienti si può  capire l’importante aiuto che il governo darà alla categoria.

tasse2.jpgMa queste notevoli entrate nelle tasche dei produttori dovranno essere tassate. Per questo si è creata la S.A.N.G.U.E!!!!  cioè la Sistematica, Ampia, Nuova Gabella Ultimativa,  Evvvaiii!!!! Con questa imposta lo stato si sostituisce direttamente al produttore di vino, incassando personalmente le fatture e dirottando, solo dopo un adeguato prelievo fiscale bello congruo, quel che resta all’azienda.

Come vedete il quadro è preciso ma finalmente i legislatori hanno pensato anche allo sviluppo, con delle nuove lotterie per incentivare le entrate sia del cittadino ma soprattutto dello stato.

La prima lotteria a divenire operativa sarà la Grotta e Vinci, dedicata ai pensionati. Ogni cittadino che attualmente gode di una pensione di anzianità, se vivrà per almeno dieci anni in una grotta senza dipendere in alcuna maniera dall’esterno, potrà una volta uscito riscuotere tutti gli arretrati della sua pensione con un bonus offerto dallo stato e calcolato in base ai chili in eccesso messi su con questa vita sedentaria. Se il cittadino-pensionato sarà dimagrito non avrà diritto a niente, solo alla sua pensione.

A fianco di questa ci sarà una nuova versione del Dieci e Lotto. Ognuno potrà iscriversi e cimentarsi in un incontro con dieci lottatori di Sumo. Se vincerà tutti gli incontri avrà diritto ad un premio calcolato sul peso dei lottatori.

Ma la vera novità, specie per il settore vino, sarà il SuperEnoLotto che si baserà non su 90 numeri ma su altrettante annate di vino. Tre volte alla settimana verranno estratti 2 numeri  che rappresenteranno altrettante annate. Il primo che telefonerà dimostrando sia di aver pagato le tasse sia di avere una bottiglia di quell’anno in casa avrà come premio il Ministro del Lavoro a cena e 120 milioni di euro. Un premio in denaro così grosso non ha bisogno di molte spiegazioni: nessuno vuole la Fornero in casa sua!

In attesa di ulteriori tasse e informazioni, vi salutiamo.

Autore: Carlo Macchi
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Commenti presenti: 2
Simona
inserito il 16/04/2012

bellissimo...però...c'è un però... In FVG (friuli venezia giulia), tralasciando l'ultimo periodo di crisi, molte aziende vitivinicole sono state create con i nostri soldini, contributi regionali, europei che servivano a far si che le aziende investissero in innovazioni, migliorie ai vigneti. In FVG più che in altre regioni. E alla più piccola calamità naturale si è sempre gridato al disastro chiedendo immediatamente aiuti allo stato. Ho scritto piccola, altra dimensione ha avuto il disastro in veneto o in liguria. Da quando i rubinetti sono stati chiusi un pò, anche perchè sarebbe facile per tutti vivere di contributi per un nonnulla, ecco la disperazione, ma non per questo il costo delle bottiglie di vino sia diventato più concorrenziale. Inoltre molte aziende vitivinicole sono nate nelle cosidette "zone rurali svantaggiate". A queste naturalmente non veniva fatta pagare alcuna tassa sui terreni agricoli, tantomeno sulla cantina o perlomeno si è trattato di "tasse" adeguate allo "svantaggio" a cui queste aziende erano costrette a sottostare. Però le bottiglie vendute hanno sempre avuto l'immagine della grande azienda e non venivano vendute a 2 lire o 2 centesimi...vai a spiegare al consumatore che si trattava di zona svantaggiata. Di vero c'è che chi ha sempre pagato anche per loro continuerà a farlo ma loro forse, finalmente cominceranno a pagare qualcosina. Ovvio che se poi si va in Sicilia dove le uve o la frutta vengono vendute a 0,10/0,15 €...il discorso cambia.

carlo macchi
inserito il 16/04/2012

Ammazza che tiratona seria. La nostra Simona è donna tutta d'un pezzo per il FVG, mentre in Sicilia userebbero una terminologia con attribuzioni più mascoline.

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