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Perché? Perchè credevo, avendone avuto prova provata (vedi), che alcuni dei loro prodotti fossero buoni, ma non che alla prova dei fatti e durante una presentazione ufficiale TUTTI fossero buoni. Cosa intendo per buono? Vini riconoscibili immediatamente come Pinot Nero, piacevoli, profumati, diversi l’uno dall’altro ma simili; con tannini setosi e elegantemente accennati, dotati anche di profondità e complessità che la giovane età delle vigne (in quasi tutti i casi) poteva portare ad escludere.
Insomma: l’elogio della follia dei nostri produttori (che aspettano solo di essere scoperti come gruppo e così proposti in enoteca e nelle carte dei vini dei ristoranti, visti anche i prezzi abbastanza interessanti dei vini) si è trasformato in un inno alla gioia degustativa, perché la Toscana poteva finalmente sperare di avere un futuro “roseo” (ovviamente…è pinot nero e ha poco colore) per questo vitigno.Carlo, cancellami il commento precedente. Cliccando piu' volte enter dopo l'eventuale errore e la ripetizione del codice di verifica, il sistema cambia automaticamente i caratteri speciali in ciò che vuole lui. Il commento era il seguente: I vignaioli toscani sperimentano da secoli vitigni tipici degli altri Paesi vinicoli come la Francia e la Spagna, alcuni dei quali si sono talmente ben ambientati (alcuni da un paio di secoli, altri perfino di più) da essere ormai considerati autoctoni, visto che la selezione clonale ormai avviene da tempo appunto qui. Il Pinot Nero ha bisogno di aria di montagna, soltanto così si esprime meglio e se in Alto Adige, Franciacorta, Oltrepò Pavese si dimstra già a buon livello, non mi meraviglia affatto che in Garfagnana, Lunigiana, Mugello e Casentino tu abbia trovato buni TUTTI i vini. Speriamo che non si esageri in seguito con l'estrazione, con la ricerca del livello elevato di alcool, con l'uso improprio di legno, conservando al vino quella freschezza che c'è sempre nei grandi cru della Cote d'Or. Se si manterranno nel registro dei vini piacevoli, beverini, di razza, di carattere piuttosto che in quelli forzati, piacioni, alla moda, avremo dei nuovi gioielli per quella meravigliosa parte della Toscana che è capace di fornire vini di grande potenzialità anche nella sfida contro il tempo. Bella notizia, Carl-ou! A proposito di belle notizie, anche M-ou ieri ha legnato secco il Barcellona... hai visto che roba!)
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