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Wine Fiction

26/05/2014
I migliori vini prodotti a Roma
ingrandisci vino-romano.jpg
Mentre si continua a parlare (a torto o a ragione) della Doc Roma, che si è presentata in grande stile, ben pochi sanno che nella città eterna esistono molti vigneti e da anni e anni producono vini di assoluto pregio. Eccovi una breve guida ai migliori prodotti della capitale.

 
 
Riesling GRA (Grande Raccordo Anulare)
Un Riesling stranamente rotondo e circolare, ma con la classica aromaticità del vitigno spinta all’estremo.
 
 
Bricco Scajola
L’esposizione bancaria sud-sud est, conferisce a questo vino una struttura incredibile, tanto che lo stesso produttore ha più volte dichiarato “Io avrei fatto un vino così potente? Sinceramente non ricordo. Forse l'ha prodotto un altro a mia insaputa!”
 
 
Clos Colosseo
Vino che in passato aveva chiari sentori animali,  quasi selvatici, negli ultimi 1500 anni si è  ripulito, spogliandosi  di alcune pesanti strutture che lo avvolgevano. Grazie ad un sagace uso del tempo ha fatto precipitare alcune parti che gli conferivano un profilo storico ma superato, fino ad arrivare al vino di oggi, essenziale ma estremamente scarno, tanto da invogliare l’attuale enologo marchigiano ad un restyling molto discusso ma improcrastinabile.
 
 
ingrandisci vinoromano2.jpgBianco Fontana di Trevi
Mario Trevi è l’attuale proprietario dell’azienda  che si tramanda di padre in figlio da tempi immemorabili, nonostante le ripetute offerte di acquisto arrivate da ogni parte del mondo (famosissima quella di un viticoltore americano, resa immortale in un celebre film). Il Fontana di Trevi è un bianco all’apparenza acquosa, ma con un naso dove alla spicciolata si percepiscono centinaia di sensazioni metalliche. In bocca è invece marmoreo ma lineare, di assoluta compattezza stilistica.
 
 
Derby Wine
Vino assolutamente particolare, a seconda dell’annata può essere rosso con tonalità giallastre o bianco con particolari sfumature azzurre. E’ comunque un vino amato o odiato, non passa mai sotto silenzio: gli appassionati di questo prodotto si riuniscono in gruppi che, sotto i fumi delle stesso, spesso si lasciano andare a scene esecrabili.
 
 
Governo all’uso romano
Più che un vino una serie di prodotti che utilizzano la stessa tecnica enologica: si parte rendendo torbido un prodotto limpido, attribuendo però il fatto a motivi di salute pubblica. Successivamente si consultano carrozzoni di esperti o presunti tali che dicono la loro sul come rendere di nuovo limpido il prodotto, salvo non arrivare mai ad una decisione definitiva e condivisa. Intanto il tempo passa è il vino diventa aceto, facendo incazzare tutti i milioni di italiani che speravano di gustarlo. A quel punto gli esperti  si rimpallano le responsabilità e, senza aspettare la nuova vendemmia, eleggono un nuovo enologo capo che dovrà gestire il vino in futuro. Questo inizia  rendendo torbido un prodotto limpido….
 
 
Transtevere DOC
Vino di incerta definizione organo-lettica: talvolta ha suadente morbidezza femminea, altre volte piglio e nerbo maschile. Dicono dipenda dalle annate…mah...
 
 
Verdello romano
ingrandisci uva.jpgVino di bassa Lega, allungato spesso con acqua del fiume Po.
 
 
Gaglioppo Romano
Vitigno vinificato in varie zone della capitale, ogni tanto viene messo a maturare in vasche (dette celle) di cemento vetrificato. L’affinamento in questi particolari serbatoi è però quasi sempre insufficiente. 
 
 
Grillo
Questo vino-vitigno è la vera novità del panorama enologico romano. In realtà era da tempo presente in zona ma  con metodi di vinificazione che facevano ridere. Da qualche tempo ha invece sviluppato un’impensabile acidità che gli ha dato nerbo e potenza. Il tutto, unito ad un prezzo non solo abbordabile ma incredibile (i produttori sostengono di non intascare alcun compenso) sta facendogli trovare sempre più clienti.
 
 
Vaticanaiolo
Prodotto in pochissime bottiglie da un microscopico vigneto nei Giardini Vaticani, dicono abbia caratteristiche particolarissime, quasi miracolose. Bisogna però stare attenti nel berlo perché dà facilmente alla testa: allora la vista si annebbia, si sdoppia, addirittura si triplica. Pare che Papa Francesco, per scherzo, l’abbia fatto bere a dei cardinali della curia quando era assieme al Papa emerito Ratzinger e questi tra i fumi dello spirito, abbiano dichiarato di vedere sei papi.
 
 
 
Se i lettori fossero a conoscenza di altri vini prodotti nella capitale sono pregati di farli conoscere anche a noi, riportandoli nei commenti qua sotto.
Autore: Carlo Macchi
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Commenti presenti: 4
Stefano Cinelli Colombini
inserito il 26/05/2014

Stai giocando fuori casa amico mio, sul sesso mi eri sembrato più a tuo agio.

carlo macchi
inserito il 26/05/2014

Essere più esperto sul sesso che sul vino o è un gran complimento oppure un modo gentile per dire che ci chiappo poco in tutti e due i campi. Prendo per buona la prima :-)))))))

Nelle Nuvole
inserito il 26/05/2014

BIONDELLO PARIOLO, a volte chiamato semplicemente TINTO. Presenta un colore giallo oro intenso, che con il passare del tempo assume sfumature ramate. Sentori di tuberosa e patchouli, con la stagione estiva si aggiunge la vaniglia. In bocca a volte pesante e ridondante, invecchia malissimo.

paolo battimelli
inserito il 12/06/2014

Clos de rat Raro vino bianco dai caratteristici sentori di pipì di sorcio. Si utilizzano uve rat musquè, in unione (solo nelle annate migliori) con chat de fogne, vero re della viticoltura capitolina.

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