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30/03/2015
Degustazione bendata o palese? Ecco il questionario!
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Come promesso questa stamani mattina, sia per mail che attraverso i sociale network, sono partiti oltre 5000 questionari a produttori e giornalisti del vino.
A tutti vengono sottoposti alcuni quesiti riguardanti la degustazione alla ceca o con le bottiglie scoperte, per le guide cartacee e online.
 
 
Per quanto riguarda i produttori, a loro sono state rivolte le seguenti sette domande.
 
1.            Ipotizziamo che i degustatori delle guide vini italiane abbandonino il sistema di degustare in maniera bendata per utilizzare la degustazione a campioni scoperti. Lei come valuterebbe la cosa?
 
2.            Quale sarebbe per lei la principale controindicazione di una degustazione palese?
 
3.            Quale sarebbe per lei il principale vantaggio di una degustazione palese?
 
4.            Attualmente lei come crede che i campioni che invia vengano degustati?
 
5.            Sarebbe disposto ad inviare vini ad una guida che dichiarasse di assaggiare solo in maniera palese?
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6.            E’ convinto che, allo stato attuale delle cose, tutte le guide vini assaggino in maniera bendata?
 
7.            Quale sistema di degustazione attuerebbe se fosse  responsabile di una guida vini?
 
 
Mentre ai “giornalisti-guidaioli” i seguenti sei quesiti.
 
 
1.            Credi che il mondo delle guide sia pronto per degustare i vini in maniera palese?
 
2.            Quali controindicazioni, attualmente, credi possano esserci?
 
3.            Quali invece i vantaggi?
 
4.            Saresti disposto a degustare in maniera palese per la guida per cui collabori?
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5.            Secondo te i produttori come accetterebbero questa diversa impostazione?
 
6.            Pensi che il futuro delle guide vini sia con la degustazione bendata o palese?
 
 

A tutti è stato poi lasciato spazio per considerazioni finali.


 
 
Perché abbiamo fatto questo? Perché crediamo che il mercato delle guide sia maturo per un salto di qualità, che potrebbe anche passare attraverso  l’utilizzo dichiarato di metodi degustativi fino ad ora scarsamente presi in considerazione. Inoltre crediamo che sia comunque utile discutere su temi che possono sembrare scontati ma in realtà non sono di fare approccio e tantomeno soluzione.        

 
Abbiamo dato a tutti una quindicina di giorni per rispondere e poi, nella seconda metà di aprile, vi faremo conoscere i risultati.
 
Cogliamo l’occasione per chiedere a tutti i produttori ed ai colleghi di sfruttare la possibilità di fare copia-incolla delle loro domande direttamente da questa pagina, per poi rispondere per mail (o direttamente qua sotto) a redazione@winesurf.it.
 
 
 
Autore: .
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Commenti presenti: 1
Andywine
inserito il 03/06/2015

Non sono un giornalista o un produttore, solo un grande appassionato. Volevo solo dire, per mia esperienza, che la degustazione "bendata" è sicuramente quella che permette meglio l'obiettività di giudizio. Mi è capitato più volte di organizzare degustazioni e di rivelare (per scherzo) i vini appena degustati, prima di scoprirli, ho notato spesso dei decisi cambiamenti di giudizio, dei "...ecco perchè era così..." per poi scoprirli e rivelare che il vino non era affatto quello. Non dico di far passare un Tavernello per un Sassicaia, ma i vini bendati aiutano molto nel giudizio, tolgono molto dei preconcetti. Mi viene in mente anche una cosa relativa all'obiettività: molti amici che degustano con me, spesso mi dicono che i profumi non li riconoscono, ma, se glieli suggerisco, li sentono subito, anche se dovessi sentire della liquirizia in un moscato d'Asti. Spero che presto arrivino i resoconti del questionario (Bravi !)

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