Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti i cookie, clicca su "Approfondisci".
Proseguendo la navigazione, acconsenti alla raccolta e all'uso dei cookie.

Accetto l'uso dei cookie          Approfondisci
loading
Facebook Winesurf Youtube Winesurf Twitter Winesurf
Chi siamo Filosofia LINK
Una vera guida online aggiornata in tempo reale
Racconti fantastici che riguardano il mondo del vino
La più folle enciclopedia del vino
Vinchiesta: le nostre inchieste sul vino
vinformo
vinviaggio
vinteressa
Cosa accade nel vino al sud
Le nostre soste
Quello che i 'giovani' garantiscono
Carlo MacchiKyle Phillips Lorenzo ColomboRoberto Giuliani
Luciano PignataroStefano TesiAngelo PerettiAndrea Petrini
VinItalia

Naviga la mappa per scoprire le degustazioni dei vini regione per regione




VINtervista

13/09/2015
Giovanni Bigot: ecco cosa penso di “Sauvignon connection”
ingrandisci bigot.jpg
Giovanni Bigot è forse l’agronomo friulano che più di tutti ha studiato il Sauvignon. Ci abbiamo fatto due chiacchiere in merito a quanto successo.
 
Winesurf. Buongiorno Giovanni, per favore presentati da solo.
 
Giovanni Bigot. Sono agronomo dal 1998, ho uno studio di consulenza con sede a Cormons che si chiama “Per le uve” e curo le uve ( assieme ad alcuni collaboratori) di quasi quaranta aziende friulane. Inoltre ho effettuato ed effettuo ricerche sulle uve in collaborazione con università ed istituti nazionali ed esteri per trovare nuove soluzioni e poi trasferire nella pratica quello che propone la ricerca.
 
W. In particolare ami il sauvignon.
 
GB. Si, è un vitigno di cui ho iniziato ad occuparmi dal 2004, proponendo alle aziende un lavoro che quasi sempre all’inizio  è puramente sperimentale  (tecniche nuove di  coltivazione, etc) e solo dopo porta a risultati pratici. Ho effettuato studi sul vitigno da cui sono partiti anche diversi progetti con collaborazioni di università estere.
 
W. Tu collabori con varie aziende friulane , facci qualche nome.
 
GB. Villa Russiz, Renzo Sgubin, Gradisciutta, Tiare, Vistorta, Ronco delle Betulle, Gigante..
 
W. Quindi collabori anche con alcune delle aziende che sono state visitate nei giorni scorsi dai NAS. Prima di parlare delle perquisizioni ti chiedo, secondo te, cosa è successo?
 
GB. Qualcuno mosso da invidia ha spinto a fare questi controlli, forse perché quelle cantine hanno dei sauvignon particolari e interessanti.
 
W. Sembra però che a monte di tutto ci sia Ramon Persello, lo conosci?
 
GB. Certo  che lo conosco.
ingrandisci bigot2.jpg 
W. Ci hai collaborato?
 
GB. Certo. Lui è un esperto di bioclimatica e quasi sempre i nostri rapporti erano inerenti alla bioclimatica, a problemi di climatologia.
 
W. Anche se lui lavora in climatologia si sta parlando invece di pozioni da Mago Merlino..
 
GB. Certo ho letto…
 
W.Da questo punto di vista tu cosa pensi riguardo ad un eventuale signor x che vende alle aziende a-b-c  una sostanza y per aromatizzare il proprio vino…
 
GB. Vedi, in molte aziende faccio e continuerò a fare servizi mirati alla coltivazione del sauvignon e non soltanto del Sauvignon,  con l’idea di arrivare ad avere alla fine aromi diversi e particolari da diverse vigne aziendali: aromi diversi che poi in blend creano complessità aromatica. Ho detto non solo del sauvignon perché nelle stesse aziende, per tutti i vitigni sono state create tecniche agronomiche diversificate per ottenere diversità e complessità aromatiche. Queste diversità si ritrovano in cantina, nei vini. Non so quante analisi ho fatto di precursori aromatici, che corrispondevano a quello che avevamo nelle uve. Sul resto…. Che dire.. sono forse quello più colpito, che rischia di vedersi azzerare a livello mediatico, il proprio lavoro a causa di quelle “pozioni”.
 
W. A proposito, se si  vendono e si comprano “pozioni magiche” aromatiche, come si fa a ritrovarle nel vino? Preciso:  il tiolo y da aroma di frutto della passione….come faccio a riconoscere se arriva da un lavoro agronomico e da una vinificazione particolare e lecita o solo dal fatto che ci ho buttato una bottiglietta dentro?
 
GB. Questo dal punto di vista analitico non te lo so dire con precisione, mentre dal punto di vista sensoriale vorrei precisare: nel vino non c’è soltanto un profumo ma un insieme di aromi, questa impronta aromatica non sarà mai singola. Quindi non avrai mai soltanto il frutto della passione ma accanto a questo, per esempio, l’ananas, il pompelmo rosa e altro. Gli aromi in purezza si sentono solo in soluzioni idroalcoliche da laboratorio.
 
W. Da quello che hai saputo cosa avrebbero trovato nel laboratorio di Persello? Soluzioni idroalcoliche?
 
GB. Questo non lo so, so solo quello che ho letto sul giornale.
 
W. So che eri presente in un azienda quando sono arrivati i NAS…cosa cercavano?
ingrandisci sauvignon.jpg 
GB. I lieviti usati, i coadiuvanti e in genere tutto quello che usato in vinificazione e maturazione. Quindi cercavano nel magazzino dove tenevano i prodotti enologici, quelli che normalmente si tengono in una cantina. Magari avranno  trovato dei  lieviti per Sauvignon, in particolare l’ X 5, uno  molto utilizzato (e autorizzato) perché  capace più di altri di tradurre i tioli da precursori a frazione sensibile.
 
W. Dopo il polverone mediatico, al momento in cui si arriverà, se si arriverà,  a delle eventuali condanne, chi ci rimetterà di più?
 
GB. L’immagine della qualità del sauvignon friulano, facendo dimenticare che nel vigneto ci sono anni di sforzi, di piccoli passi che, per fortuna non si cancellano. Però magari al primo sauvignon che avrà dei sentori belli e definiti, si dirà che è “merito di pozioni” varie e questo per me non è assolutamente vero. Senza contare la grande diversità dei sauvignon friulani…
 
W. A proposito di diversità, vista che di sauvignon friulani ce ne sono di tanti tipi  e anche le aziende indiziate lo producono con caratteristiche molto diverse l’una dall’altra, più che una pozione ce ne saranno cento??
 
GB. Sono d’accordo con te, la diversità dei sauvignon friulani e talmente tanta che non posso pensare  ci sia qualcosa che li abbia resi simili. Non siamo in Nuova Zelanda, dove tutti più o meno marcano l’asparago. In Friuli si producono sauvignon  che non marcano mai solo un aroma preciso.
 
W. Quale credi sarà la cosa peggiore che potrà capitare se troveranno delle aziende colpevoli?
 
GB. Se accadrà che qualche azienda risulterà colpevole, sicuramente perderemo  quote di mercato.  Lasciami però dire, anche se non ci metto la mano sul fuoco, che credo e spero che colpevoli non ci saranno. Per esempio sono sicuro che tra le 15 aziende ce n’è qualcuna che non ha mai nemmeno visto Persello.
 
W. A proposito a te hanno contestato qualcosa?
 
GB. A me no (e si mette a ridere..n.d.r.), in realtà sono io che dovrei contestare qualcosa visto che il mio lavoro di agronomo viene mediaticamente misconosciuto.  Comunque sono sereno perché il lavoro fatto rimane.
 
 
 
 
 
Autore: Carlo Macchi
facebook twitter technorati digg Del.icio.us stumbleupon

Commenti presenti: 3
Mario Crosta
inserito il 14/09/2015

Chiaro e preciso. Grazie per averlo intervistato, Carlo

L'Enologo
inserito il 14/09/2015

Mi chiedo Sig.Bigot,visto la sua lunga esperienza nel campo dei Sauvignon"ben 10 anni"...come ha fatto a non notare questi aromi ATIPICI a livello di complessità in un territorio come il friuli?!? Visto le dichiarazioni del procuratore ha proprio ragione,È TUTTA INVIDIA... Suvvia pensava davvero che queste aziende dall'oggi al domani abbiano trasformato completamente la viticoltura e L'enologia friulana?!? Finalmente è venuta fuori la veritá,peccato che ha pagarne le conseguenze saranno i produttori onesti e la regione stessa...

Mario Crosta
inserito il 11/12/2015

Tre mesi dopo: "negative anche le analisi chimiche". Chi paga i danni d'immagine alle aziende? http://m.messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/12/10/news/sauvignon-connection-negative-anche-le-analisi-chimiche-1.12595764?ref=hfmvudec-1

Presta Orecchio
WinesurfTube




VINformo
18/03/2017

Il 26 marzo Vin'a Trani, alla sua terza edizione

Alla sua terza edizione Vin’a Trani, si presenta con una selezione di oltre 40 ...

16/03/2017

Export vino italiano nel 2016: ottime notizie…o no?

Arrivano i dati dall’Osservatorio del Vino  sull’export italiano del 2016 e subito giù titoli ...