Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti i cookie, clicca su "Approfondisci".
Proseguendo la navigazione, acconsenti alla raccolta e all'uso dei cookie.

Accetto l'uso dei cookie          Approfondisci
loading
Facebook Winesurf Youtube Winesurf Twitter Winesurf
Chi siamo Filosofia LINK
Una vera guida online aggiornata in tempo reale
Racconti fantastici che riguardano il mondo del vino
La più folle enciclopedia del vino
Vinchiesta: le nostre inchieste sul vino
vinformo
vinviaggio
vinteressa
Cosa accade nel vino al sud
Le nostre soste
Quello che i 'giovani' garantiscono
Carlo MacchiKyle Phillips Lorenzo ColomboRoberto Giuliani
Luciano PignataroStefano TesiAngelo PerettiAndrea Petrini
VinItalia

Naviga la mappa per scoprire le degustazioni dei vini regione per regione




VINformo

17/01/2017
La stampa estera a portata di clic:Terre de Vins, Horse-sèrie, dicembre 2016
ingrandisci tdvh.s.déc.2016.jpeg
Il numero fuori collezione che chiude l’annata 2016 di Terre de Vins è interamente dedicato allo Champagne, con un inserto speciale sul Cognac.
 
Apre l’editoriale di Rodolphe Wartel , dedicato naturalmente allo Champagne, che, annuncia, tra l’altro, un grande evento destinato esclusivamente alla  bevanda nazionale di Francia , che si svolgerà il 13 maggio prossimo al Pavillon Combon, nel quartiere della Madeleine.
 
Di seguito, le pagine di Archi-Tendence (l’architettura nel mondo del vino) sono dedicate all’Hotel particulier recentemente ristrutturato dello Champagne De Venoge a Épernay.
 
Un servizio di Laure Goy e Sylvie Tonnaire, dal titolo “Viaggio al centro della bolla”  introduce il lettore nelle grandi cantine champenoises. L’intervista di questo numero è a Maxime Toubard, Presidente del Syndicat Général des Vignerons de Champagne su ciò che cambia e cambierà nella regione.
 
Thierry Perardelle presenta la grande classe di Mailly Champagne, nella Montagne de Reims, poi è la volta di Michel Drappier, per “Sur le divin avec…”, un’intervista a tutto campo di Joëlle Weiss Boisson e Rodolphe Wartel.
 
E ancora: il talento zen di Benoît Marguet, con vigne a Bouzy e Ambonnay, la saga della famiglia Fleury e i suoi Champagnes biodinamici della Côte-de-Bar.
La grande degustazione che è al centro di questo numero riguarda il “ritorno” degli Champagnes sans-année: una giuria di  26 assaggiatori (esperti della rivista, giornalisti, cavistes e professionisti specializzati di differenti settori commerciali e vari terroirs) presenta i migliori sans année .
bellelli.jpg 
Stupisce, con 20 su 20 lo Champagne 3A di De Sousa. Di seguito Joëlle Boisson assaggia per TdV  le “pepite iconiche”, le grandi cuvées Prestige dello Champagne, e poi quelle delle Grandi Marche da milioni di bottiglie,  mentre tocca a Thierry Perardelle commentare i millesimati di vignerons.
 
Completano la sezione degli assaggi due verticali “storiche”.La prima (è sempre Joëlle Boisson a illustrarla) sulle eccezionali riserve storiche della Bollinger, provenienti dalla Galérie 1829, nella quale sono conservate più di 7.000 bottiglie di 65 diversi millesimi, risalenti fino al 1830.
La cuvée più giovane (si fa per dire) è un Vieilles Vignes Françaises del 1969, per arrivare al Bollinger Vintage 1830. La seconda verticale descrive otto millesimi, dal 1993 al 2008 , della Cuvée des Caudalies di De Sousa.
A commentarla è Geoffroy Orban. In questo numero sono tre le Escapades, le grandi escursioni enoturistiche nei diversi terroirs della  Champagne.
 
Si comincia con la Côte-de-Bar, poi è la volta della Côte-des-Blancs, per chiudere con i Coteaux viticoles historiques , uno dei tre territori recentemente iscritti dall’UNESCO al Patrimonio Mondiale.
 
Per ciascuno di essi sono descritte le cantine emblematiche, i siti da visitare, quelli da scoprire, dove mangiare e bere bene. La sezione dedicata alla gastronomia ci conduce  a Parigi al Ristorante Sur Mesure dell’Hôtel Mandarin Oriental, con il tandem Thierry Max-David Biraud per assaggiare gli abbinamenti tra Champagnes e cucina fusion.
Chiude con un tocco di nostalgia un ricordo del discorso del 4 luglio 2015 di Pierre Cheval, Presidente dell’Associazione Paysages du Champagne, nel quale esprimeva la sua gioia  dell’iscrizione al Patrimonio dell’UNESCO dei Coteaux, delle Maisons e delle Caves della Champagne.
Nell’inserto dedicato al Cognac si parla di accordi tra cibi, cognac e cinema, di cocktails al cognac e di grandi selezioni dello storico distillato.
Autore: Guglielmo Bellelli
facebook twitter technorati digg Del.icio.us stumbleupon

Presta Orecchio
WinesurfTube




VINformo
25/03/2017

La stampa estera a portata di clic:Terre de Vins, n.46, marzo-aprile 2017

Due i titoli di copertina. Il primo, più grande: Le migliori 100 carte dei ...

18/03/2017

Il 26 marzo Vin'a Trani, alla sua terza edizione

Alla sua terza edizione Vin’a Trani, si presenta con una selezione di oltre 40 ...