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Wine Fiction

27/01/2017
A modest proposal: una nuova legge elettorale, il Vinellum!
ingrandisci vinoitalia.jpg


Dopo Mattarellum, Italicum e Porcellum un gruppo di illuminati amanti della viticoltura ha portato in parlamento, proponendola alle forze politiche, una proposta di legge elettorale che potrebbe divenire esecutiva nei prossimi mesi, denominata il Vinellum.
 
Il Vinellum  è una legge elettorale adattissima per la nuova “società liquida”, dato che fa sue istanze di scarsa serietà, faciloneria, trasformismo ben presenti sia nel nostro parlamento che nella società civile, cercando anche di sublimarle.
 
La proposta di legge si divide in due parti.
 
ingrandisci parlamento.jpgFase 1. Potatura
 
Per prima cosa devono essere potati una serie di rami secchi dell’attuale parlamento. Il principio di potatura adottato sarà quello di Simonich&Mastella, che prevede di lasciare due capi per ogni partito.
Questo metodo non viene visto molto bene dai parlamentari di Potatura Democratica (PD), che preferirebbe più capi per dare spazio ad un apparato geneticamente ipersviluppato, molto oltre il dovuto. Al contrario dall’opposizione, quelli di Farfruttare Italia (FI) chiedono invece un solo capo, che si erga turgido e potente, mentre i Cinque Litri preferirebbero una consultazione via web per permettere una soluzione forse più radicale ma che porti ad un innesto di forze fresche in parlamento.
 
Fase 2. Legge elettorale vera e propria
 
Superato  questo primo scoglio la proposta di legge propone un’innovazione assoluta, eliminando sia maggioritario che proporzionale ed adottando per il 50% il metodo Solera e per il rimanente quello già utilizzato con successo in Francia e definito Champenois.
Alla base di questa rivoluzione sta il concetto che da una parte in Parlamento occorre mantenere vive  le vecchie tradizioni di spartizione, cencellismo, bizantinismo e furbizia atavica, che comunque fanno parte della sana arte di arrangiarsi in cui l’italiano è maestro. Dall’altra serve invece sangue nuovo, giovani leve pescate dalla magmatica società civile.
ingrandisci champagne.jpg 
Per spiegare meglio i due metodi i presentatori del progetto di legge hanno soprannominato il primo “Andreotti” e il secondo “Masaniello”.
 
Il metodo Solera-Andreotti  è molto semplice: si parte da una solida e ben invecchiata base parlamentare (almeno 5-6 mandati):  un 15-20% degli onorevoli di questo gruppo viene  mescolato con  altri che hanno all’attivo meno legislature. Dopo alcuni incontri fiume nella Sala della Botticella, da questo gruppo viene tolto l’ennesimo 15-20% che verrà fatto incontrare con parlamentari ancora più giovani, etc. etc. Alla fine si otterrà un sano e omogeneo risultato che, presentato agli elettori  legislatura dopo legislatura, garantirà una proba e invidiabile continuità politica nel nostro parlamento.
 
Il metodo Champenois-Masaniello si basa invece su criteri diametralmente opposti. Si parte giocoforza dalla società civile in continuo fermento che,  grazie a questo, propone sempre una serie di personaggi assolutamente inaffidabili, populisti, che puntano solo al proprio personale tornaconto e quindi del tutto adatti all’agone politico.
Questi, di solito, li eviti. Lieviti oggi, li eviti domani, così loro hanno bisogno di altro per crescere e proporsi come personaggi effervescenti, briosi, spumeggianti. Andranno quindi a trasmissioni televisive zuccherose, format imbottigliati per anni e anni, in cui si sfogheranno dando il peggio di sé, aggredendo tutto quanto gli si parerà davanti, anche gli stessi colleghi.
Alla fine ne rimarranno politicamente vivi ben pochi, ma proprio quelli saranno i personaggi giusti da presentare al parlamento come capilista, e che verranno eletti sicuramente a furor di popolo.
 
Come vedete si tratta di un progetto di legge abbastanza complesso, come si conviene ad ogni legge elettorale, così da poter essere discussa per mesi e forse per anni in parlamento, in televisione, per le strade e  nei bar, mentre, specie in Parlamento, si dovrebbe parlare di altro.
Autore: Carlo Macchi
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Commenti presenti: 6
Andrea Gabbrielli
inserito il 27/01/2017

Complimenti Carlo. Ti consiglio vivamente di proporla come "legge di iniziativa popolare". Sono però necessarie 50.000 firme e articolare il testo come se fosse " un progetto redatto in articoli" (art. 71 della Costituzione)

umberto valle
inserito il 27/01/2017

Potatura Democratica è TOP!

Giuliana Frandi
inserito il 27/01/2017

Favoloso!!!

Tonino Arcadu
inserito il 27/01/2017

Finalmente proposte di legge comprensibili ed adatte al popolo italiano

Maurizio Fava
inserito il 28/01/2017

sei andato pesante col Clinton, ultimamente... :-) :-)

Stefano Cinelli Colombini
inserito il 30/01/2017

Bello, ma io sono amante del rasoio di Occam per cui ti propongo un sistema più semplice. Abbiamo qui vicino un grande personaggio, laico, di provate virtù democratiche, abilissimo nelle riforme di sistema e amante dello Stato di Diritto attualmente disoccupato, perché non gli affidiamo l'incarico di riformare il nostro sistema dandogli pieni poteri per cinque anni? Mubarak presidente!

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