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Wine Fiction

01/02/2017
Trump: "Stop ai vini prodotti nei paesi musulmani!"
ingrandisci trump.jpg
A pochi giorni dall’oramai universalmente odiato decreto che impedisce ai cittadini di alcuni paesi musulmani  (Iraq, Iran, Yemen, Libia, Siria, Somalia e Siria) l’ingresso negli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha firmato un nuovo decreto che non solo proibisce l’ingresso negli Stati Uniti ai vini prodotti in tutti i paesi di religione musulmana, ma crea anche una serie di restrizioni, definite pubblicamente da molti produttori "a coda di gatto” ( mentre in privato viene usato il più colorito “a cazzo di cane”).
 
Vista la scarsissima produzione di vino dei paesi musulmani  la notizia, se non fosse stato appunto per le suddette estensioni, poteva anche passare sotto silenzio.
Ma l’occhiuto Donald, partendo dalla sua conoscenza della materia (pare sia anche produttore di vino) ha inserito nel decreto  punti che sicuramente creeranno problemi anche a vini prodotti in altre zone o paesi.
 
Esempio eclatante il Kuwait: il Presidente Trump ha scoperto che il termine Kuwait è in realtà il participio passato del verbo irregolare to cuvée (cuvée/cuwée/kuvait) e quindi ha esteso il blocco a tutti i vini dove l'infinito di questa parola viene riportato in etichetta.
Per inciso, non sopportando gli irregolari in genere, ha proibito anche l’uso di tutti i verbi irregolari, ma questo a noi interessa relativamente.
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Per smascherare vini pericolosi e antiamericani sono stati messe in campo anche le classiche armi dello spionaggio. Così, ascoltando con attenzione le registrazioni di alcuni dipendenti toscani della cantina, il divieto è stato posto anche sul famoso Sah Sihaia, vino rosso che fino a poco tempo fa si pensava prodotto in Toscana ma che Trump ha platealmente smascherato.
 
Naturalmente fa parte dei divieto di importazione la produzione mondiale di Clinton, mentre avranno un canale privilegiato di vendita tutti i vini francesi con la parola “Clos” in etichetta, esempio chiaro di come la costruzione di muri non sia nata con l’attuale amministrazione americana.
 
Il decreto tocca anche la libera stampa americana, da Trump vista come la sabbia nelle mutande (“For me this fucking press is like the sand in the underwear”  ha dichiarato durante l’annuale convention dei rivenditori texani di biancheria intima).
Per questo il più importante giornale americano di settore, Wine Spectator, ha dovuto ritirare dalle vendite l’ultimo numero, in cui il direttore definiva “esplosivi” alcuni vini rossi prodotti in varie parti del globo e importati negli Stati Uniti.
 
ingrandisci resize-trump-winery.jpgAnche i venditori di prodotti enologici ed in generale tutta la filiera dovrà stare molto attenta: bandito ad ogni livello l'utilizzo di gomma arabica e le stesse etichette dovranno rinunciare ad ogni tipo di arabesco.

 
Naturalmente un decreto di questa portata avrà bisogno di attenti controlli: è stata così creata l’FBI (Federal Barriques Investigation) che si occuperà di controllare ogni singola bottiglia di vino in commercio negli Stati Uniti.
 
Si prospettano tempi duri per i bevitori di vino, e non solo.

 
Autore: Carlo Macchi
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Commenti presenti: 8
Guglielmo
inserito il 01/02/2017

Ci hai preso gusto! Ma chissà che, pur scherzandoci sopra, la realtà non sia anche peggio. Con Trump non fai a tempo a pensare qualcosa di negativo, che subito la fa e magari anche una peggiore.Comunque il pezzo é molto divertente. A Winesurf ormai manca solo un vignettista all'altezza

Maddalena Mazzeschi
inserito il 02/02/2017

Guglielmo questa sì che è un'ottima idea! Macchi subito alla ricerca di un bravo vignettista questi pezzi lo meritano

federico pasetto
inserito il 02/02/2017

oddio muoio ! straordinario ! oddio muoio davverooooo!!!!

Burton Anderson
inserito il 02/02/2017

Trump ha un Winery, ma non beve vino o altri alcolici. Come un altro grande: George W. Bush. Forse anticipando l'arrivo di Trump, l'autore James Crumley ha scritto: “Non fidarti mai di chi non beve, perché è quasi sempre divorato dalla presunzione, è qualcuno che pensa di saper comunque distinguere le cose giuste da quelle sbagliate.” O, come ha detto Humphrey Bogart: Diffido di tutti quei bastardi che non bevono.

benedetta contini
inserito il 02/02/2017

gustosissimo !! Bravo Carlo !

Andrea
inserito il 03/02/2017

beh che dire .... Trump è proprio un grande speriamo che mantenga anche la promessa di togliere le assurde sanzioni alla Russia, volute dalla nefasta coppia Clinton-Obama

Lauro
inserito il 06/02/2017

Anche Baudelaire diceva: chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.

Sante
inserito il 06/02/2017

Esilarante! Potrà la satira far comprendere l'anti storicità delle decisioni del nuovo presidente USA: i vini non dividono il mondo, ma lo uniscono preservando le diverse identità. Grazie Macchi!

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