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Gli etilometri, tutti gli etilometri, sono un metodo di rilevazione preciso dell’alcol nel sangue o no? Per molti no! Partendo da questo assunto, perorato con forti motivazioni scientifiche dall’astrofisico Vincenzo Zappalà (vedi), il “Giovane Promettente” Franco Ziliani ha deciso di rendersi fautore in prima persona di una protesta che potrebbe veramente segnare questa edizione del Vinitaly. " Un gesto semplicissimo: uscire dal Vinitaly e presentarci in massa, a piedi, perché non essendo ancora saliti nelle nostre auto non ci possono accusare di aver compiuto alcun reato, dai vigili e dalle forze di polizia che si trovano fuori dall’ente fieristico, autodenunciandoci di aver superato i limiti dei consumi di vino consentiti e pretendendo, in massa, di essere sottoposti ai controlli dell’etilometro. Facciamolo in cento, cinquecento, mille, e se necessario presentiamoci in massa, arrivandoci a piedi o in autobus, al comando dei vigili urbani di Verona in via del Pontiere, a quello della Polizia Stradale in Lungadige Galtarossa, convochiamo i cronisti dell’Arena di Verona e dei principali quotidiani e delle televisioni, solleviamo il caso, facendo clamorosamente risaltare l’ipocrisia di una situazione paradossale che autorizza di fatto l’infrazione ed il reato di massa, perché sarebbe letteralmente impossibile controllare le migliaia di visitatori che usciti dal Vinitaly salgono sulle loro auto, perché si sa perfettamente – e si fa finta di non sapere – che tantissimi di loro non sono in regola. Un gesto clamoroso, una protesta plateale, spettacolare. Forse il modo migliore, in quella che per cinque giorni è la capitale del mondo del vino italiano, per sollevare un problema, quello della schiavitù da etilometro, degli eccessi di severità da etilometro, lo ripeto, del “terrorismo” da etilometro, dell’ingiusta criminalizzazione di chi, in fondo, non fa altro che bere due o tre bicchieri di vino a tavola, mangiando, che non può davvero più essere ignorato.” (leggi qui per intero il post).
In chiusura voglio sottolineare che non si tratta di voler abolire l’etilometro, ma di capire se è un sistema inoppugnabile, a prova di errore e, se e quando dimostrato il contrario, chiedere la sua sostituzione immediata con macchinari più adatti. Non siamo dei riottosi difensori dell’ubriacatura, ma dei cittadini che vogliono regole ed informazioni precise per non dovere poi pagare di persona sbagli di altri.purtroppo "temo" che l'etilometro a fiato vada proprio eliminato in quanto non ne sistono di validi, basandosi tutti sulla applicazione errata della legge di Henry e su una fisiologia polmonare obsoleta e errata. In attesa di altre strumentazioni (se mai ce ne fosse bisogno), basterebbe utilizzare l'analisi accurata dei riflessi, come ormai largamente fatto negli USA. Si colpirebbero (giustamente infine) anche i drogati, i veri ubriachi, gli stanchi, gli psicolabili, i "corridori" notturni, i depressi, e cose del genere... Allora sì che le morti al volante scenderebbero veramente. Purtroppo però non le entrate per le istituzioni.... Ma non si voleva fare prevenzione?? O mi sbaglio??
mi sono comperato un etilometro semi professionale (non quelli da poche decine di euro) e mi sono dedicato ad una serie di prove simulando le più svariate situazioni quotidiane: dalla cena importante al calice di vino come aperitivo. Come prova estrema ho usato l'etilometro dopo l'uso di uno dei più famosi colluttori presenti sul mercato. I dati ottenuti mi portano a pensare che l'etilometro può anche essere preciso, ma che è errato il principio dell'etilometro per valutare la capacità alla guida.
personalmente vorrei affrontare la questione basandomi su una prova che abbiamo organizzato noi produttori persso la casa del vino della vallagarina: ca 50 presenti menù completo con 4 calici di vino degustati pasteggiando gradazione media 13,5 tempo 2 ore , test effettuati a tutti commensali dalle forze dell'ordine presenti quindi con etilometro ufficiale ebbene udite udite nessuno fuori dal limite di 0,5, quindi bere in modo intelligente si può senza rischiare di incorrere in sanzioni o ritiro patente inoltre vi posso assicurare che tutti i presenti reano nel pieno delle loro capacità di guida sicura il tutto confermato dagli agenti presenti. Conclusione forse dovremmo noi produttori fare unom sforzo in sinergia con tutti gli operatori di filiera far capire far conoscere insegnare un approccio giuto al buon bere senza nascoderci in dannose o inutili omertà. ( vignaiolo del Trentino)
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